DAILY ROD

Le badanti straniere e il lavoro delle donne

Pubblicato in Donne, Lavoro, Stranieri da Roderigo il Dicembre 27, 2008

ww.pipol-integra.it

ww.pipol-integra.it

La precondizione affinché le badanti straniere stiano a casa loro e che le donne italiane facciano altrettanto: casalinghe part-time o casalinghe a tempo pieno. Come le disgrazie, le idee restauratrici non vengono mai sole. Il lavoro non è soltanto una questione di retribuzione, ma anche qualità della vita, progetti, carriera, autorealizzazione. Ma a volte, la differenza tra un lavoro e l’altro significano ancora meno, ma già abbastanza. Nella pubblica amministrazione il part-time può precludere la partecipazione ad un concorso interno, perchè non hai accumulato sufficienti requisiti e così resti ad un livello più basso con una retribuzione più bassa. Nel privato, in tempi di crisi, i contratti atipici e part-time sono i primi ad essere tagliati. Noi non lavoriamo solo per avere uno stipendio, ma anche per essere cittadini, cioè persone autonome, indipendenti, socializzanti, realizzate o che tendono alla realizzazione. Non è affatto detto che persone realizzate e gratificate siano genitori peggiori per i loro figli, anzi è più probabile il contrario. Non solo: il lavoro ha valore come fattore di produzione della ricchezza nazionale. L’Italia è il paese più arretrato tra i paesi ricchi, perchè metà delle donne italiane non lavora. Si calcola che questa condizione ci costa il 17% del PIL. Al singolo marito, la moglie badante costa solo vitto e alloggio, ma allo stato costa la rinuncia ad una ricchezza enorme. Con questa ricchezza si potrebbe: finanziare la riduzione dell’orario di lavoro; lavorare tutti, ma meno, per avere più tempo per sè e per la propria famiglia.; sostenere un Welfare più efficiente per bambini e anziani; offrire lavori più qualificati agli stranieri. Perchè una laureata deve venire a farci la badante? Anche lei può svolgere un lavoro più gratificante e contribuire direttamente alla formazione della ricchezza nazionale.

Lascia un commento